Dalla parte giusta della storia

Basta ricordare anche solo alcuni tratti dell’attività di Eugenio Melandri per capire le ragioni del convegno intitolato a lui: le campagne e le iniziative come parlamentare per il disarmo quelle come giornalista e come attivista per i diritti umani, che ci fanno scoprire che parlando di Eugenio stiamo parlando dell’oggi, dell’impegno che ancora oggi dobbiamo tenere.

Dalla parte giusta della storia

Basta ricordare anche solo alcuni tratti dell’attività di Eugenio Melandri per capire le ragioni del convegno intitolato a lui: le campagne e le iniziative come parlamentare per il disarmo quelle come giornalista e come attivista per i diritti umani, che ci fanno scoprire che parlando di Eugenio stiamo parlando dell’oggi, dell’impegno che ancora oggi dobbiamo tenere.

Basta ricordare anche solo alcuni tratti dell’attività di Eugenio Melandri per capire le ragioni del convegno intitolato a lui: le campagne e le iniziative che aveva condotto come parlamentare – la regolamentazione del commercio delle armi, il sostegno alla obiezione di coscienza militare e fiscale, alla eliminazione delle armi nucleari, la messa a bando delle mine antiuomo e ancora “Chiama l’Africa” e “Contro la fame cambia la vita”, la marcia a Sarajevo - per accorgerci che stiamo parlando dell’oggi, dell’impegno che oggi dobbiamo tenere. “L’attualità del pensiero e dell’azione di Eugenio Melandri” si svolgerà venerdì 30 gennaio presso la sala conferenze dei Missionari Saveriani, organizzato da Missione Oggi, Casa della pace di Parma e Associazione Missionari Saveriani.

locandina 30/01

Molti i relatori che interverranno. Il primo nell’ordine sarà Mario Menin, missionario saveriano e teologo, direttore della rivista “Missione Oggi”: “La scelta della missione”.

Il titolo “La scelta della nonviolenza” sarà svolto da Carlo Cefaloni, coordinatore del gruppo di lavoro Economia Disarmata del Movimento dei Focolari e vincitore del premio di giornalismo “Colombe d’oro per la pace”; Giorgio Beretta, analista del commercio internazionale e nazionale di sistemi militari e di “armi leggere” e dei rapporti tra finanza e armamenti, attivo in Opal (Osservatorio permanente sulle armi leggere e le politiche di sicurezza e difesa); Albino Bizzotto, riferimento storico del pacifismo italiano e fondatore di “Beati i costruttori di pace”.

Il tema “Il politico per i diritti di tutti” verrà illustrato da Alfio Nicotra, giornalista impegnato da sempre nella promozione della pace, della giustizia tra i popoli e nella lotta contro le politiche militariste e coloniali, coordinatore di Rete italiana pace e disarmo; Donata Frigerio, profonda conoscitrice del Congo e della regione del Kivu, zona martoriata dal conflitto provocato dagli interessi internazionali per le risorse minerarie; Lisa Clark, co-presidente dell’International Peace Bureau di Ginevra e attivista di Ican, la campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari che ha ricevuto il Nobel nel 2017. 

Il tema “Giornalista per la verità” verrà sviluppato da Aluisi Tosolini, già direttore di "AlfaZeta" e dirigente scolastico, filosofo dell’educazione, coordinatore nazionale della Rete delle scuole di Pace; Alex Zanotelli, missionario comboniano, direttore di “Nigrizia” dal 1978 al 1987, voce alta del pacifismo, ispiratore e il fondatore di diversi movimenti italiani tesi a creare condizioni di pace e di giustizia solidale; Marco Deriu, docente di Comunicazione e pubblicità sociale nel Corso di Laurea Magistrale in Giornalismo, cultura editoriale e comunicazione multimediale, Università degli Studi di Parma.

Sarà Matteo Zuppi, cardinale arcivescovo metropolita di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, a presentare la figura di Eugenio Melandri come “Testimone del Vangelo”.

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